Esodo estivo, dopo decenni di ingorghi, il porto regge l’urto: 120 mila passeggeri senza mandare in tilt la città

Il primo grande fine settimana di partenze si chiude senza criticità rilevanti sulla viabilità. Il presidente dell’Autorità di sistema portuale Matteo Paroli attribuisce il risultato al coordinamento tra istituzioni, forze di polizia, compagnie e operatori portuali

Il primo vero banco di prova dell’esodo estivo è stato superato senza le lunghe paralisi che in passato accompagnavano le giornate di massimo afflusso verso traghetti e navi da crociera. Nel fine settimana il porto di Genova ha movimentato complessivamente circa 120 mila passeggeri, riuscendo a evitare ripercussioni significative tanto sulla viabilità interna allo scalo quanto sulle strade cittadine. Da decenni la città, in occasioni come questa, rimaneva bloccata e si bloccavano anche il casello di Genova Ovest e le autostrade. Mai nessuno aveva seriamente messo mano al problema.

Quest’anno è stato raggiunto il risultato che, secondo l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, nasce da una pianificazione avviata con largo anticipo e dal coordinamento continuo tra tutti i soggetti coinvolti nella gestione dei flussi. Il dispositivo messo a punto nei mesi scorsi ha consentito di seguire in tempo reale l’andamento degli arrivi e delle partenze, modificando l’organizzazione operativa quando necessario.
Al tavolo tecnico hanno partecipato Prefettura, Questura, polizia di Frontiera, Capitaneria di porto, guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Comune di Genova (con la polizia locale), Autostrade per l’Italia, Stazioni Marittime, compagnie di navigazione e Autorità di Sistema Portuale. Il lavoro congiunto ha permesso di affrontare uno dei fine settimana più impegnativi dell’anno senza che l’elevato numero di passeggeri si traducesse in una congestione generalizzata.
Un ruolo rilevante è stato svolto da Stazioni Marittime, che ha gestito imbarchi e sbarchi mantenendo un collegamento costante con gli enti impegnati nei controlli e nella regolazione del traffico. Per agevolare i viaggiatori è stata utilizzata un’applicazione capace di indicare il piazzale corretto per l’imbarco del traghetto, affiancata da nuovi schermi installati nei principali punti di passaggio delle automobili. Gli strumenti hanno contribuito a limitare gli spostamenti inutili all’interno del porto e a distribuire in modo più ordinato i veicoli.
Le forze di polizia hanno garantito i controlli di sicurezza e di frontiera, operando anche nel quadro delle misure temporanee attivate sui collegamenti internazionali. Le verifiche sono state svolte cercando di mantenere la continuità delle operazioni e di evitare rallentamenti capaci di riversarsi sulla viabilità esterna. Uno dei problemi più consistenti nasceva infatti dagli imbarchi su navi destinate a raggiungere porti esteri non Schengen perché i controlli dei documenti venivano effettuati da personale civile non prepafato al controllo documentale.
Tra gli interventi indicati come determinanti figurano anche l’apertura anticipata della Sopraelevata del Papa prima dell’avvio della stagione estiva, la riorganizzazione dei percorsi in prossimità dei varchi portuali e la convenzione con la polizia locale. A questi si aggiungono i pannelli a messaggio variabile e il controllo dei flussi attraverso i sistemi di videosorveglianza dell’Autorità di Sistema Portuale e di Stazioni Marittime.
Il monitoraggio continuo permette di individuare rapidamente code, rallentamenti o movimenti anomali e di intervenire prima che le difficoltà interne allo scalo possano estendersi alle principali arterie cittadine. L’attenzione resterà alta anche nei prossimi giorni, soprattutto in vista dei collegamenti internazionali sottoposti a procedure di controllo più articolate.
«Il risultato non appartiene a un singolo soggetto, ma è il frutto del lavoro di squadra di amministrazioni, forze dell’ordine, operatori portuali, Stazioni Marittime e compagnie di navigazione» afferma il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Matteo Paroli, ringraziando anche il personale impegnato durante giornate rese più difficili dalle temperature particolarmente elevate.
Paroli ricorda che, al momento del suo insediamento, i disagi estivi gli erano stati descritti come una conseguenza quasi inevitabile dei grandi flussi passeggeri. «È un modo di guardare ai problemi che non mi appartiene» sottolinea, sostenendo che programmazione, condivisione delle informazioni e assunzione comune delle responsabilità possano rendere gestibili anche situazioni considerate per anni irrisolvibili.
Il presidente esclude che il risultato dipenda da una soluzione unica. Alla base, spiega, ci sono metodo, confronto costante e disponibilità dei diversi soggetti a modificare rapidamente il dispositivo in funzione delle necessità. L’obiettivo dichiarato per le prossime settimane è consolidare questo modello, accompagnando la crescita del traffico passeggeri senza compromettere la mobilità urbana e la qualità dei servizi offerti a chi utilizza il porto.
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